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sabato 11 ottobre 2014

LuBec 2014: un evento interessante che non si poteva perdere!


Quest'anno mi ero riproposta di esserci. Avevo guardato a questa rassegna sempre con molto interesse gli anni passati e per questo avevo giurato a me stessa che questa volta non sarebbe passata.
In realtà neanche quest'anno ho potuto godere dei contenuti e della macchina organizzativa del LuBec tuttavia...mi sono attrezzata.

Ma...cos'è LuBeC?

E' un cantiere la cui sigla significa letteralmente Lucca Beni Culturali che si è svolto dal 9 al 10 ottobre. E' il luogo delle opportunità e forse delle possibili soluzioni.
Con la sua vocazione tra beni culturali, tecnologia e turismo è riconosciuto come crocevia strategico, luogo e punto d'incontro per quanti oggi credono che l'industria culturale sia l'unico, vero e grande Petrolium come ha sottolineato Marco Maggi, direttore della Fondazione Obiettivo lavoro.
"Petrolio che", ha affermato Maggi, "contrariamente agli idrocarburi, rappresentano pozzi non sottoposti ad esaurimento e che tuttavia non siamo in grado di estrarre".

Quello che è emerso è che l'Italia con la sua grande bellezza è un brand amato, riconosciuto e desiderato nel mondo. I temi maggiormente affrontati durante la prima giornata di convegni ha avuto come focus principale la valorizzazione dei Beni Culturali e la nuova normativa ad essi applicata: "Artbonus", la promozione del territorio e il turismo.

martedì 5 agosto 2014

50 anni dall'anniversario del film che celebra l'unione fra Pasolini e Matera.

Resterà aperta fino al 9 di settembre a Palazzo Lanfranchi e al Musma la mostra "Pasolini a Matera. Il Vangelo secondo Matteo 50 anni dopo. Nuove tecniche di immagine: arte, cinema, fotografia."
E' una mostra accattivante che contiene documenti inediti, foto ma anche interviste non solo su Pasolini ma anche di critici ed amici che lo conobbero e ne analizzarono l'estetica.
Interessante è l'allestimento proposto dalla Soprintendenza che parte dalla Chiesa del Carmine, accanto a palazzo Lanfranchi, e si snoda per le salette interne del Museo.
Essa è divisa in sei sezioni, racconta la storia e i luoghi del Vangelo in relazione al clima culturale e artistico italiano di quegli anni.

sabato 31 dicembre 2011

Qualcuno diceva: “E' la bellezza che salverà il mondo!”

raffigurazione di un gatto in una dispensa (fine II secolo a.C.), particolare proveniente dalla Casa del fauno di Pompei e oggi al Museo Archeologico nazionale di Napoli.
Mi ha molto colpito un articolo molto interessante realizzato da Fabrizio Pesando in ArteDossier, diretto da Philippe Daverio, dal titolo “più vera del vero”. E’ un articolo nel quale si parla delle rappresentazioni parietali raffiguranti elementi di natura morta che trovano collocazione negli affreschi e nei mosaici provenienti da siti vesuviani.
Vitruvio, lo scrittore romano del I secolo a.C., parlando del lusso esibito nelle regge e nelle più raffinate dimore del periodo alessandrino, dietro al quale si cela la sensibilità tutta greca per le piccole cose quotidiane, dice che «Quando i greci erano più raffinati e ricchi preparavano per gli ospiti triclini, cubicoli e dispense di cibo e il primo giorno li invitavano a cena, dopodiché mandavano polli, frutta e tutti gli altri prodotti della terra.