Sono una storica e critica d'arte che ha svolto il suo
percorso formativo presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università degli
Studi di Lecce, puntando sulla ricerca di dati bibliografici e documentari
finalizzati all’inventariazione ed alla catalogazione del patrimonio mobile –
artistico dell’Italia meridionale ed all’acquisizione di abilità informatiche
per operare in tal senso. Questi strumenti sono stati perfezionati con lo
studio e la catalogazione informatizzata della scultura lignea in Basilicata,
argomento all’epoca del tutto inedito, che mi è stato affidato per la tesi di
laurea. Il lavoro, condotto con scrupolo e competenza, ha prodotto nuove
conoscenze e rivelato ottime capacità, tanto che alcune schede sono state
inserite nel catalogo Allemandi della mostra tenutasi a Matera nel 2004. Questa
esperienza insieme a numerose specializzazioni post lauream, come il master in Management e Valorizzazione dei BB. CC.
AA., Curatore d’arte ed eventi culturali, Percorsi tattili e didattica museale,
Sviluppo turistico e programmazione negoziata, hanno perfezionato la mia
esperienza permettendomi di acquisire flessibilità mentali e capacità tanto da
consentirmi di essere inserita in progetti pilota come Art Past (progetto
Nazionale di Applicazione informatica in Rete per la Tutela e la valorizzazione
del Patrimonio culturale nelle aree sottoutilizzate) realizzato dalla Scuola
Normale di Pisa i cui esiti sono in corso di stampa e digitalizzazione.
Numerose sono state le campagne di catalogazione svolte alle
dipendenze della Soprintendenza per i Beni Storico-Artistici di Basilicata per
schedare e informatizzare il patrimonio artistico dell’entroterra lucano.
Queste mi hanno portato a fare scoperte interessanti, le cui ricerche sono state
pubblicate e relazionate in convegni.
La mia esperienza decennale nel settore artistico mi ha
permesso di raggiungere ottimi risultati anche nell’ambito della curatela
attraverso la realizzazione di mostre
d’arte moderna e contemporanea di alta valenza storica e artistica.
La più importante è stata: “Sfide e speranze. Il coraggio di essere donna” realizzata in
occasione dell’anniversario della prima donna arruolata al Ministero degli Interni
Palazzo Ferdinando di Savoia a Roma, tra l’Ottobre e il Novembre 2010, poi
spostata al Palazzo della Regione, a Torino, da Novembre a Dicembre dello
stesso anno.
Ho poi lavorato come Project Manager. Il progetto più
importante è stato quello in didattica museale dal titolo: “Carlo Levi e i sassi di Matera”, svolto
nel marzo del 2008 con le Associazioni culturali: Liberalia e AIPD di Matera. Obiettivo
era quello trasmettere la storia dell’arte a ragazzi con abilità diverse
partendo dallo studio di Carlo Levi e delle sue opere; ammesso e finanziato dal
CSV di Basilicata, è tutt’ora conservato presso l’archivio della Fondazione
Carlo Levi di Roma perché ritenuto “innovativo
e di alto valore scientifico”.
Numerose, inoltre, le collaborazioni con Associazioni, Enti
privati e Istituzioni sia nella realizzazione di testi storico-critici che nell’attribuzione
di perizie e/o expertice su opere d’arte così come nel curare eventi e produrre percorsi turistici.
L’analisi del territorio lucano, tendenzialmente agricolo,
mi ha portato, infatti, a interessarmi del turismo rurale di questi luoghi
seguendo il corso di perfezionamento in Esperto rurale e organizzazione di
eventi della città-natura.
Sono, infine, inserita nella graduatoria di merito del CNR/
IBAM (Istituto per i beni
archeologici e monumentali) e corrispondente per la Basilicata nell’editorial
staff del giornale telematico e cartaceo Exibart nonché collaboratore per
diverse riviste digitali quali: Progetto Babele, Lucanianet, Liberalia - periodico meridiano di informazione culturale, Basilicata24,
Ambientecultura, Altragricoltura.
La realizzazione di alcuni di questi articoli mi ha permesso
di vincere il Premio Parco
Monti Picentini 2004 di Acerno (SA) nell’ambito della sezione giornalismo artistico con la seguente
motivazione: “aver posto in evidenza il
senso ultimo dell’operazione critica: giungere al cuore del processo creativo
assecondandone la vitalità refrattaria a comode classificazioni”.

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