mercoledì 20 agosto 2014

Cenni storici sulla nascita dei carri trionfali.

Figura 1.a: Carro trionfale, 1948, Bernalda.
L’importanza data alla cartapesta per la realizzazione di oggetti di origine votiva, ha recentemente sviluppato un fenomeno che riguarda soprattutto il materano; stanno nascendo nell’ultimo secolo, infatti, grandi botteghe di artigiani, specialisti nella fabbricazione della cartapesta.
Quest’ultima ha trovato applicazione in un settore particolare, quello cioè della costruzione dei carri trionfali, che altro non sono se non un retaggio dell’antico “carro navalis”. L’origine del “carro navalis” è da scorgere già nell’antico Egitto e in Grecia usato per di più in occasione di feste sontuose.
Questi “grandi navi su ruote” venivano infatti, costruiti, soprattutto in occasione di visite reali in un luogo particolare o sposalizi sontuosi.
Anche in Italia l’uso di queste macchine è antichissimo. Durante il Rinascimento, infatti, artisti come Leonardo e Brunelleschi si sono dedicati alla loro preparazione con rappresentazioni allegoriche, per celebrare sovrani e mecenati. Anche in Europa nel '600/700 si diffuse l'uso di questi pomposi mezzi sui quali prendevano posto musici o attori che si esibivano su questi "carrales" (Spagna) ricchi di suggestive scenografie spaziali, ove rappresentavano lavori teatrali, per potersi così facilmente spostare di piazza in piazza, di città in città, con tutta la scena.

martedì 5 agosto 2014

50 anni dall'anniversario del film che celebra l'unione fra Pasolini e Matera.

Resterà aperta fino al 9 di settembre a Palazzo Lanfranchi e al Musma la mostra "Pasolini a Matera. Il Vangelo secondo Matteo 50 anni dopo. Nuove tecniche di immagine: arte, cinema, fotografia."
E' una mostra accattivante che contiene documenti inediti, foto ma anche interviste non solo su Pasolini ma anche di critici ed amici che lo conobbero e ne analizzarono l'estetica.
Interessante è l'allestimento proposto dalla Soprintendenza che parte dalla Chiesa del Carmine, accanto a palazzo Lanfranchi, e si snoda per le salette interne del Museo.
Essa è divisa in sei sezioni, racconta la storia e i luoghi del Vangelo in relazione al clima culturale e artistico italiano di quegli anni.