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Figura
1.a: Carro trionfale, 1948, Bernalda.
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Quest’ultima ha trovato applicazione in un settore particolare, quello cioè della costruzione dei carri trionfali, che altro non sono se non un retaggio dell’antico “carro navalis”. L’origine del “carro navalis” è da scorgere già nell’antico Egitto e in Grecia usato per di più in occasione di feste sontuose.
Questi “grandi navi su ruote” venivano infatti, costruiti, soprattutto in occasione di visite reali in un luogo particolare o sposalizi sontuosi.
Anche in Italia l’uso di queste macchine è antichissimo. Durante il Rinascimento, infatti, artisti come Leonardo e Brunelleschi si sono dedicati alla loro preparazione con rappresentazioni allegoriche, per celebrare sovrani e mecenati. Anche in Europa nel '600/700 si diffuse l'uso di questi pomposi mezzi sui quali prendevano posto musici o attori che si esibivano su questi "carrales" (Spagna) ricchi di suggestive scenografie spaziali, ove rappresentavano lavori teatrali, per potersi così facilmente spostare di piazza in piazza, di città in città, con tutta la scena.
