Storico e Critico d'arte. Mi occupo da più di dieci anni di arte e curatela. Ho realizzato diverse pubblicazioni tra le quali il catalogo della mostra "Scultura lignea in Basilicata dalla fine del XII sec. alla prima metà del XVI", edito dall'Allemandi di Torino e dal 2004 collaboro con la Soprintendenza per il Beni Storici e Artistici di Basilicata come schedatore. Ho realizzato diversi progetti di didattica museale per scuole e musei.
giovedì 4 novembre 2010
Pensiero...
Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perchè le parole le immiseriscono. Le parole rimpiccioliscono cose che finchè erano nella nostra testa sembravano sconfinate, e le riconducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che vero questo? Le cose più importanti, giacciono troppo vicine al punto dov'è sepolto il nostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i nostri nemici sarebbero contenti di portar via. E potremo fare rivelazioni che ci costano per poi scoprire che la gente ci guarda strano, senza capire affatto quello che avevi detto, senza capire perchè vi sembrava tanto importante, quasi da piangere mentre lo dicevi. Questa è la cosa peggiore, secondo me, quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo ascolti ma per mancanza di un orecchio che lo sappia ascoltare.
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